Program

10.10.2026

TRUST ME, I HAVE NO BODY
Laboratorio pratico di voice-over e ascolto critico


workshop a cura di giulia deval


NUB Project Space - via Buonfanti, 42, Pistoia
Posti limitati, partecipazione gratuita
scadenza iscrizioni 2 ottobre: info@nubprojectspace.com

10 ottobre 2026, dalle 15:00 alle 19:00

La voce che annuncia l’orario di un treno, quella che ci guida attraverso il GPS, il voice-over di un documentario: cosa rende queste voci immediatamente riconoscibili come affidabili, autorevoli e neutrali?
Attraverso una serie di esercizi pratici e una riflessione critica collettiva, il workshop esplora il tema delle tassonomie vocali: il modo in cui descriviamo e classifichiamo le voci, i significati che associamo loro istintivamente e quelli che, spesso in modo tacito, vengono loro attribuiti culturalmente.
Il laboratorio si concentra in particolare sulla relazione tra timbro vocale e produzione di conoscenza, interrogando le aspettative e le convenzioni che contribuiscono a definire un profilo vocale percepito come “neutro”.
La dimensione sonora di questo profilo verrà esplorata attraverso una riflessione collettiva su intonazione, accento, ritmo, flusso e volume, e sul ruolo che queste caratteristiche giocano nel modo in cui percepiamo le voci nelle conversazioni quotidiane e nei media che consumiamo.
Il workshop propone al gruppo una serie di esercizi pratici: dalla sperimentazione con il voice-over a partire da sequenze filmate, alla costruzione collettiva di un archivio di voci associate all’idea di neutralità, attraverso esempi tratti da documentari, film, serie e podcast.
Il percorso include inoltre esercizi di ascolto critico delle voice libraries, per osservare come le voci sintetiche vengono descritte, selezionate e categorizzate sulla base di caratteristiche vocali e attributi come autorevolezza, affidabilità, età o genere.

Partecipazione
Sabato 10 ottobre 2026
Workshop: ore 15.00–19.00
Numero massimo di partecipanti: 10
Partecipazione gratuita su iscrizione (info@nubprojectspace.com)
Scadenza iscrizioni: venerdì 2 ottobre
Non sono richieste competenze pregresse.

Il workshop si inserisce nella ricerca dottorale di giulia deval, Politiche della voce nelle arti multimediali e digitali, dedicata alla dimensione politica e fenomenologica della voce e ai modi in cui il suono vocale contribuisce alla costruzione di immaginari culturali. Radicata nei Sound Studies e nei Media Studies e sviluppata attraverso un approccio di practice-led research, la ricerca indaga stereotipie e processi di standardizzazione della voce, concentrandosi in particolare su pitch, timbro e accento e sui bias dell’ascolto attraverso cui attribuiamo credibilità e autorevolezza.

giulia deval è cantante e artista multimediale il cui lavoro si colloca a cavallo tra musica e arte contemporanea. Ponendo al centro la vocalità, la sua ricerca ha attraversato diversi formati come abiti sonori, installazioni audiovisive, programmi radiofonici, concerti nei panni di personaggi immaginari e attività workshop-based per voci e nastri magnetici. Il suo lavoro è stato presentato nel corso di residenze artistiche e tour internazionali in contesti come Cafe OTO (Londra), Hangar.org (Barcellona), BOZAR (Bruxelles), Jazzorca (Città del Messico), Punctum (Praga), OGR (Torino), Centro Pecci (Prato) e Lademoen Kunstnerverksteder (Trondheim), tra gli altri. È la vincitrice dell’edizione 2024 del Premio Lydia all’Arte Contemporanea della Fondazione Il Lazzaretto, in partnership con PAC Milano, curato da Claudia d’Alonzo.

Realizzato con il contributo di Fondazione Caript
nell’ambito del progetto “Licheni. Un campus culturale diffuso”.