Program
27.09.26
Zhu Wenbo, Zhao Cong e Ben Bennett
Self-sufficient musics #5
sound performance
NUB Project Space, Via Buonfanti 42 - Pistoia - Ingresso libero
ore 18.00
Il quinto appuntamento di Self-sufficient musics riunisce Zhao Cong, Ben Bennett e Zhu Wenbo, tre artisti che lavorano tra improvvisazione, composizione e performance. Oggetti quotidiani, materiali acustici, dispositivi elettronici e procedure aperte diventano strumenti per interrogare il rapporto tra gesto, suono e ambiente.
Pur muovendosi secondo traiettorie differenti, le loro pratiche condividono un’attenzione per i processi attraverso cui il suono si forma: nell’attrito con la materia, nell’uso dello spazio e nelle modalità dell’ascolto.
Zhu Wenbo vive a Pechino. La sua pratica attraversa ambiti differenti, tra cui musica elettroacustica, musica su nastro, musica acustica, improvvisazione, composizione e scrittura di canzoni. Dirige inoltre Zoomin’ Night, progetto dedicato alla musica sperimentale nato nel 2009 come serie di concerti e attivo dal 2015 anche come etichetta di cassette. Zoomin’ Night organizza inoltre progetti e registrazioni tra regioni differenti, contribuendo a far conoscere pratiche musicali meno note a nuovi pubblici.
zhuwenbo.bandcamp.com
zoominnight.com
Zhao Cong ha iniziato a dedicarsi alla musica improvvisata in solo nel 2016. In precedenza ha suonato il basso in formazioni rock. Nella sua pratica improvvisativa utilizza oggetti quotidiani di ogni genere, amplificandoli attraverso diversi tipi di microfoni per produrre suoni inattesi e poco familiari. Non ha ricevuto una formazione musicale, né convenzionale né alternativa: la sua pratica si è sviluppata a partire dalle attività della vita quotidiana. Ha pubblicato lavori solisti e collaborativi per etichette sperimentali di Pechino, Tokyo, Montréal e New York. Vive a Pechino. Tra le abilità di Zhao Cong figurano quella di afferrare con destrezza oggetti al volo e quella di ferirsi accidentalmente le dita.
zhaocong.bandcamp.com
Ben Bennett è un percussionista improvvisatore e compositore-performer statunitense attivo nell’ambito della musica sperimentale acustica. La sua ricerca si concentra sulla scoperta di strutture sonore emergenti e idiosincratiche, attraverso l’impiego di oggetti che funzionano come idiofoni e membranofoni. I suoi più recenti lavori solisti, documentati negli album Music for Idiophones e Rubbing Music, esplorano il comportamento dinamico di aderenza e scorrimento di comuni materiali piani, tra cui acciaio, vetro, compensato, cartone, gomma e polistirene. Parallelamente alla musica, la progressiva riduzione del materiale sonoro fino alla sua completa scomparsa ha dato origine alla serie video di lunga durata Sitting and Smiling, iniziata nel 2014 e tuttora in corso. L’applicazione di processi iterativi al linguaggio ordinario ha invece condotto a Walking and Talking, avviata nel 2017 e anch’essa ancora in corso. Ha svolto numerose tournée nelle Americhe e in Europa, esibendosi in festival internazionali sia come solista sia all’interno di diverse formazioni.
Self-sufficient musics è un formato dedicato a pratiche in cui il suono si costituisce come evento situato, prodotto dalle relazioni tra corpi, gesti, oggetti, tecnologie e ambienti. Ogni appuntamento attiva una configurazione temporanea attraverso azioni, dispositivi e procedure eterogenee. La performance prende forma nelle condizioni materiali che la rendono possibile: l’assetto dello spazio, il comportamento degli oggetti, i movimenti e le forme di attenzione che si producono al suo interno. Lo spazio agisce come parte del sistema performativo, orientando propagazione, prossimità e percezione. L’ascolto partecipa alla costruzione stessa dell’evento. Self-sufficient musics esplora le continuità tra musica, azione, ambiente e vita quotidiana. Ogni situazione stabilisce, nel suo svolgersi, ciò che può accadere e ciò che può essere percepito.
