Program

07.03.26

Listening In Sound - MA [NULL]

Attila Faravelli

Fabio Perletta

Luigi Turra

Agostino De Rosa


NUB Project Space, via Buonfanti 42 - Pistoia

Ingresso libero

L’ultima giornata di Listening in Sound è dedicata a MA [NULL], l’Aural Tool progettato da Attila Faravelli in collaborazione con Fabio Perletta e Luigi Turra. Il dispositivo è composto da due altoparlanti disposti l’uno di fronte all’altro e collegati in polarità invertita: il suono emerge solo quando l’equilibrio di cancellazione viene disturbato. Anche un piccolo gesto, un oggetto o una presenza nello spazio diventano così parte del fenomeno sonoro, rendendo udibile la tensione tra assenza e manifestazione.

Nel pomeriggio, a partire dalle ore 17, il pubblico potrà esplorare e utilizzare liberamente MA [NULL], accompagnatə da unə artistə che ha preso parte al percorso di formazione condotto da Attila Faravelli a NUB. Sarà possibile muovere o separare i diffusori, inserire elementi tra di essi e percepire come il suono si modifichi in base alla distanza o all’interferenza prodotta. Questo momento di apertura invita a sperimentare l’ascolto come esercizio di attenzione al minimo, in cui il silenzio diventa parte attiva dell’esperienza.

Alle ore 19 seguirà una talk con Agostino De Rosa, mentre alle ore 21 Fabio Perletta e Luigi Turra presenteranno Ma [Chamber], una performance che traduce la ricerca sul concetto di ma (間) in un paesaggio elettroacustico rarefatto, dove suono e silenzio coesistono in un equilibrio sospeso.

Listening in Sound indaga l’ascolto come pratica critica e condivisa, proponendo in un tempo di distrazioni e isolamento sensoriale di restituire al suono la sua dimensione politica e relazionale, come gesto di attenzione e di coabitazione.
Attraverso gli Aural Tools di Attila Faravelli, dispositivi che espongono il suono nella sua fragilità, l’ascolto diventa un atto di conoscenza incarnata e collettiva.
Le giornate del progetto intrecciano pratiche, riflessioni e azioni sonore che attivano campi di prossimità e di trasformazione reciproca. Ascoltare, qui, significa condividere spazio e tempo con l’altrə, costruendo uno spazio di coabitazione sensibile.

Listening in Sound

Programma

h 17-19 MA [NULL]
attivazione partecipata Aural Tools
con Jacopo Bonella, Salvatore Gargiulo, Lucrezia Ricci e Serena Squillari

Progettato da Attila Faravelli in collaborazione con Fabio Perletta e Luigi Turra, Ma [NULL] utilizza due altoparlanti disposti l’uno di fronte all’altro, collegati in polarità invertita. Il suono emerge solo quando l’equilibrio di cancellazione viene disturbato: separando i diffusori, inserendo mani o oggetti nello spazio tra loro. In questo modo ciò che si ascolta non è un’emissione diretta, ma la traccia di un’azione, il negativo di una presenza. Il dispositivo traduce il concetto giapponese di ma — l’intervallo e il vuoto attivo tra le cose — in una forma acustica che rende udibile la tensione tra assenza e manifestazione.


h 19 L’intervallo e la soglia del vuoto Attila Faravelli incontra Agostino De Rosa

Il suono non si esaurisce nella sua presenza. È nell’intervallo, nella sospensione, nel quasi-silenzio che prende corpo la sua forza. Il vuoto non è solo assenza: è condizione generativa e ambivalente, un intervallo che apre distanza ma conserva legame. In questa tensione, il non-detto apre possibilità, e ciò che non si manifesta in forma compiuta diventa materia d’ascolto.
Nel dialogo con Agostino De Rosa, la talk approfondisce il concetto giapponese di ma (間) — l’intervallo, la distanza, il tempo tra le cose — come chiave per comprendere l’estetica del vuoto e la dimensione relazionale del pensiero orientale, dove ciò che manca diventa spazio di relazione e di risonanza.


h 21 Fabio Perletta e Luigi Turra - Ma [Chamber] performance

Con Ma [Chamber], Fabio Perletta e Luigi Turra ampliano la ricerca sul rapporto tra suono e architettura che aveva dato origine all’album Ma, ispirato all’opera di Tadao Ando, trasformandone la ricerca in una forma performativa sensibile allo spazio e al momento in cui prende vita. Il concetto di ma (間) — l’intervallo, la distanza, il tempo “tra le cose” — guida una drammaturgia fatta di pause, risonanze e silenzi che respirano insieme al luogo. I suoni materici di legni, pietre, ciottoli e cemento dialogano con registrazioni ambientali raccolte in alcuni spazi architettonici di Ando, diventando nella performance materia viva che Perletta e Turra modulano in tempo reale. Non si tratta di una trasposizione del disco, ma di una sua riapertura: uno spazio d’ascolto che nasce dall’incontro fra timbro, superficie e acustica, dove la geometria rigorosa di Ando trova un corrispettivo sonoro nella fragilità dei dettagli e nella continuità del vuoto. Ma [Chamber] invita a un’esperienza di prossimità, in cui il suono misura lo spazio e lo spazio misura il suono, restituendo all’ascolto la capacità di generare nuovi luoghi interiori.

Biografie

Attila Faravelli è artista sonoro e musicista elettroacustico. La sua ricerca esplora il suono come fenomeno materiale e relazionale, indagando le relazioni tra suono, spazio e corpo. È ideatore della serie di dispositivi Aural Tools, concepiti per attivare posture d’ascolto situate e collettive. Le sue opere e performance sono state presentate in contesti internazionali, coniugando sperimentazione e attenzione al rapporto tra percezione e ambiente. Parallelamente all’attività artistica, conduce workshop e conferenze presso istituzioni accademiche e culturali, approfondendo il suono come strumento di conoscenza e relazione. La sua pratica si muove tra riflessione teorica e sperimentazione concreta, mettendo in discussione le gerarchie percettive e i confini tra arte, scienza e tecnologia.

Agostino De Rosa è architetto e professore ordinario presso l’Università Iuav di Venezia, dove insegna Teoria e metodi della rappresentazione architettonica e Disegno. La sua ricerca attraversa i campi della rappresentazione, della storia delle immagini e della land art, con un’attenzione costante ai rapporti tra percezione, spazio e forma simbolica. Tra le sue pubblicazioni principali: Geometrie dell’ombra. Storia e simbolismo della teoria delle ombre (Utet/Città Studi, 1996); L’infinito svelato allo sguardo. Forme della rappresentazione estremo-orientale (Utet/Città Studi, 1998); James Turrell. Geometrie di luce. Il Roden Crater Project (Electa, 2007); Cecità del vedere. Sull’origine delle immagini (Aracne, 2021); e, con G. Lazzaretto e G. Piccinin, Geometrie del terrore. Lo spazio architettonico nella letteratura weird (Anteferma, 2025). Collabora con il regista Werner Herzog e con l’architetto e illustratore Luigi Serafini. È coordinatore scientifico del gruppo di ricerca Imago rerum, con cui ha curato pubblicazioni e mostre internazionali dedicate al rapporto tra rappresentazione, immaginazione e architettura.

Fabio Perletta è artista sonoro, docente e curatore. La sua pratica esplora la natura transitoria del suono, ponendo attenzione alle tensioni tra silenzio e rumore, presenza e assenza, spazio e tempo. Realizza installazioni, performance e partiture che invitano a un ascolto intimo e attento, spesso site-specific, in cui l’impermanenza diventa strumento di percezione. Nel 2008 ha fondato 901 Editions, etichetta dedicata alla ricerca sonora e alla musica sperimentale, che ha diffuso il lavoro di artistə internazionali e costruito una comunità di ricerca attorno al suono. In parallelo svolge attività didattica come professore ordinario di sound design all’ISIA di Pescara, creando un dialogo costante tra sperimentazione artistica, pratica educativa e curatela.

Luigi Turra è compositore elettroacustico. La sua ricerca si concentra sull’equilibrio tra silenzio, suono e percezione tattile, elaborando materiali minimi che rivelano la bellezza dell’imperfezione. Nelle sue opere la dimensione riduzionista si traduce in un linguaggio poetico fatto di pause, sospensioni e tensioni sottili, in cui il suono si riduce all’essenziale e diventa esperienza contemplativa. Attraverso la manipolazione di voci, sorgenti acustiche e digitali, sviluppa composizioni che interrogano il limite tra presenza e assenza. Le sue pubblicazioni con etichette internazionali di ricerca propongono un ascolto che affida grande valore alla fragilità, all’attesa e alla concentrazione sui dettagli più impercettibili.

Listening in Sound
a cura di Nub
con il contributo di Regione Toscana nell’ambito del bando Toscanaincontemporanea2025,
Giovani Sì e Publiacqua
nell’ambito del progetto Licheni