Program

29.11.24

e se ci entrassi dentro?

Eszter Salamon

Mariam Rezaei

Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - viale della Repubblica, 277 - Prato

ore 18.00-24.00

Venerdì 29 novembre, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta l’ultimo appuntamento dell’anno di Centro Pecci Night, la serata di apertura straordinaria in cui sono visitabili tutte le mostre in corso arricchita da e se ci entrassi dentro?, il programma di incontri, performance e musica sperimentale realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds.

La serata si apre alle ore 18.45 con Dentro l’opera, un momento di racconto insieme al direttore Stefano Collicelli Cagol che racconta l'opera di Louis Fratino. Satura, la prima personale dedicata da un’istituzione all’artista statunitense. Il programma prosegue alle ore 19 con il workshop di URSSS - mistake television, un momento di riflessione e scambio di saperi sui temi della documentazione e sul ruolo dell'archivio nel campo delle live arts.

Il programma di live, diffuso negli spazi del Centro Pecci, ha inizio alle ore 21.00 con la prima nazionale della performance “Dance for nothing (revisited)” di Eszter Salamon, a cura di Kinkaleri nell’ambito di Body To Be, sostenuto da Toscanaincontemporanea 2024. Coreografa e regista di fama internazionale, i cui lavori sono stati ospitati al MoMA, Centre Pompidou e Museo Reina Sofía, Salamon torna a esplorare la lezione di John Cage dedicata al nulla e al vuoto come principi compositivi, attraverso una meditazione sulla simultaneità di movimento, suono e interpretazione.

Conclude la serata alle ore 22:30 il live a cura di Nub Project Space e OOH-sounds di Mariam Rezaei, compositrice e turntablist nota per il suo uso innovativo del giradischi. Un’occasione unica per scoprire come il giradischi possa essere utilizzato non solo come strumento di riproduzione, ma anche come mezzo per creare vere e proprie composizioni sonore, sfidando le convenzioni della musica contemporanea.

Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:
intero 10€ / ridotto 7€
info: centropecci.it

H 18.00-24.00 Apertura straordinaria mostre

H 18.45-19.00 Dentro l’opera – Louis Fratino. Satura

Un appuntamento insieme al direttore Stefano Collicelli Cagol per entrare dentro Satura, la prima personale dedicata da un’istituzione all’artista statunitense Louis Fratino.

H 19.00-20.00 Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci
Workshop – URSSS mistake television
Un workshop diretto dalla piattaforma URSSS - mistake television dedicato alla documentazione di concerti e performance sonore. Il laboratorio si propone come un'occasione di riflessione e scambio di saperi sui temi della documentazione sul ruolo dell'archivio nel campo delle live arts.

H 21.00 | Ala Gamberini
Eszter Salamon, Dance for nothing (revisited)
a cura di Kinkaleri, nell’ambito di Body To Be, progetto sostenuto da Regione Toscana e Giovanisì con il bando Toscanaincontemporanea 2024
Eszter Salamon torna ad esplorare Lecture on Nothing di John Cage (1949), un testo con cui ha iniziato a confrontarsi nel 2010 nella sua performance solista Dance for Nothing, in cui univa le parole di Cage ai suoi movimenti. In questa rilettura, presentata in prima nazionale negli spazi del Centro Pecci, l’artista sperimenta la modulazione dei movimenti fisici, concentrandosi sull’aspetto sonoro di questa lezione fondamentale sul nulla, sul vuoto e sulla composizione. Eszter Salamon ascolta e ripete una sua registrazione del testo, creando un’esplorazione uditiva della trasmissione e della trasformazione. La fusione di corpo, voce e partitura della performer crea un quadro per una raffinata meditazione sulla simultaneità di movimento, suono e interpretazione.

H 22.30 Eccentrica. Le collezioni del Centro Pecci
Mariam Rezaei - live
a cura di OOH-sounds e NUB Project Space

Mariam Rezaei, compositrice e turntablist attiva sulla scena internazionale, è nota per il suo uso innovativo del giradischi, con il quale esplora territori sonori complessi e in continua evoluzione. Il turntablism, nato all'interno della cultura hip-hop, è l'arte di manipolare dischi in vinile per creare suoni nuovi e non convenzionali. Attraverso tecniche come lo scratching e il looping, i turntablist riescono a modulare e trasformare le tracce originali in composizioni uniche. Mariam Rezaei si distingue per l’approccio sperimentale che combina queste tecniche con elementi di musica elettronica ed elettroacustica.
Durante la performance, Rezaei utilizzerà il giradischi come un vero e proprio strumento musicale, manipolando suoni e vinili in tempo reale. Attraverso la sua capacità di improvvisazione, costruirà strutture sonore che intrecciano trame ritmiche e armoniche, utilizzando sia materiale registrato che input elettronico diretto. Le sue esibizioni sono riconosciute per la capacità di trasformare un mezzo tradizionale come il giradischi in un'esperienza sonora innovativa e multisensoriale. Questo concerto sarà un’occasione per scoprire come il giradischi possa essere utilizzato non solo come strumento di riproduzione, ma come mezzo per creare vere e proprie composizioni sonore, sfidando le convenzioni tradizionali della musica contemporanea.

Bio

Eszter Salamon è una performer, coreografa e regista di origini ungheresi che vive tra Berlino, Parigi e Budapest, la cui opera gode di un vasto riconoscimento a livello internazionale.  Dopo una formazione di danza classica si trasferisce in Francia dove collabora con diversi coreografi, per iniziare a realizzare le proprie creazioni dal 2001. Salamon utilizza la coreografia come agente di attivazione e organizzazione tra vari media come immagine, suono, musica, testo, voce, movimento corporeo e azioni. Le sue creazioni, performance soliste ed opere corali su larga scala, si evolvono attraverso vari formati, estetiche, metodologie e poetiche, mettendo in opera un ampio spettro di espressioni.  Attualmente sta svolgendo un dottorato artistico presso all'Accademia Nazionale delle Arti, KHiO, di Oslo. È stata vincitrice dell'Evens Art Prize 2019 e dell’Aware: Archive of Women Artists, Research and Exhibitions, nel 2020. Ha presentato le sue performance, installazioni, video, in teatri, festival, musei, gallerie e spazi pubblici di tutto il mondo, tra i quali ricordiamo: Centre Pompidou (Parigi), MoMA (New York), Museo Reina Sofía (Madrid), Serralves Museum (Porto), Fondation Cartier (Parigi), Jeu de Paume (Parigi), MACBA Museu d'Art Contemporani (Barcellona), Akademie der Künste (Berlino), mumok (Vienna), Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles), 16th Biennale di Lione.

Mariam Rezaei è una turntablist, compositrice e ricercatrice musicale attiva sulla scena internazionale. Di base a Newcastle, Rezaei è nota per il suo approccio sperimentale al giradischi, che utilizza come uno strumento musicale a tutti gli effetti, in grado di generare paesaggi sonori complessi. Con una carriera che abbraccia il mondo della composizione elettroacustica, performance dal vivo e collaborazioni con artisti sperimentali, Rezaei ha partecipato a numerosi festival internazionali, tra cui il Counterflows Festival e il REWIRE Festival. Le sue performance esplorano il rapporto tra suono, tecnologia e spazio, integrando spesso tecniche di improvvisazione. Il suo lavoro ha superato le convenzioni tradizionali del turntablism, combinando il giradischi con strumenti elettronici e acustici per creare strutture sonore uniche.
Oltre alla sua pratica performativa, Mariam Rezaei ha svolto un ruolo importante come direttrice artistica di eventi legati alla musica sperimentale, come il TUSK Festival, uno dei più importanti per la scena underground britannica. Ha anche fondato lo spazio creativo TOPH a Newcastle, un hub per la musica sperimentale e interdisciplinare. Nel 2022, ha vinto il premio Awards for Artists della Paul Hamlyn Foundation, un riconoscimento riservato a chi ha contribuito in maniera significativa alla composizione musicale contemporanea. Rezaei ha pubblicato diversi album, tra cui BLUD, SKEEN e BOWN, quest'ultimo descritto dalla critica come un lavoro rivoluzionario per il suo modo di sovrapporre ed esplorare texture sonore. Il suo lavoro è stato accolto positivamente da riviste come The Guardian e London Jazz News, che ne hanno lodato l'approccio innovativo e dinamico.