Program

16.01.26

e se ci entrassi dentro?

Alanas Gurinas

Igor x Moreno

Maria Bertel


Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci - viale della Repubblica, 277 - Prato

ore 19.00-24.00

Ingresso con biglietto mostre, inclusi concerti e performance:
intero 10€ / ridotto 7€
info: centropecci.it

Venerdì 16 gennaio, dalle ore 19.00 alle ore 24.00, il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci presenta il primo appuntamento del 2026 di Centro Pecci Night, la serata di apertura straordinaria in cui sono visitabili fino a mezzanotte tutte le mostre in corso, arricchita da e se ci entrassi dentro?, il programma di incontri, performance e musica sperimentale realizzato in collaborazione con Kinkaleri, NUB Project Space e OOH-sounds. Questa prima Notte dell’anno vede la partecipazione di un’ulteriore realtà toscana, Lo Schermo dell’arte/VISIO Production Fund, per la presentazione dell’opera filmica che il Centro Pecci acquisisce annualmente nelle proprie collezioni.

La serata del 16 gennaio si apre alle ore 19.30 con l’incontro e la proiezione di Afternoon Hearsay di Zuqiang Peng, prodotto da Lo schermo dell’arte con il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con il sostegno di VISIO Production Fund, ed entrato a fare parte delle collezioni del Centro Pecci. Il film è una riflessione sulla natura della creazione delle immagini e su come le narrazioni culturali, storiche e politiche vengano condivise e diffuse, ricostruendo la storia della pellicola 8,75 mm, un formato unico sviluppato e prodotto esclusivamente in Cina tra gli anni Sessanta e Ottanta.

La Notte al Centro Pecci prosegue alle ore 20.30 con Dentro l’opera, sostenuto da Unicoop Firenze. Questa edizione è dedicata a VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996, la mostra che ricostruisce la storia dimenticata di artiste e artisti italiani colpiti dall’HIV-AIDS, con opere, poesie, paesaggi sonori, video e memorie personali. Il curatore della mostra Michele Bertolino racconta l’opera Senza titolo (inizio anni Novanta) di Francesco Torrini, artista fiorentino che si muove tra l’Impruneta e la scintillante scena della moda, del teatro e della vita notturna del capoluogo toscano, alla cui opera è dedicata una sala monografica.

Il programma di live ha inizio alle ore 21.00 con la performance sonora A slightly light tone di Alanas Gurinas, a cura di OOH-sounds e Nub Project Space. In questa performance, Gurinas utilizza la carta come materiale principale per la produzione del suono, producendo di differenti trame sonore e droni.

La programmazione performativa prosegue con Idiot-Syncrasy di Igor x Moreno, a cura di Kinkaleri nell’ambito di Body To Be 2025: un manifesto di attivismo politico e perseveranza e una tenera esplorazione dell'identità maschile e delle relazioni umane, che vuole richiamare il potere della danza come agente di cambiamento

La Notte al Centro Pecci si conclude con la performance sonora Monophonic della trombonista e compositrice danese Maria Bertel, a cura di OOH-sounds e Nub Project Space. Il suono acustico dello strumento amplificato produce un risultato che trae ispirazione dal drone e dal noise: movimento, metallo e respiro diventano parte vorticosa delle sue composizioni.

H 17.00-24.00 | Apertura straordinaria mostre


H 19.30 | Zuqiang Peng, Afternoon Hearsay
Afternoon Hearsay è una riflessione sulla natura della creazione delle immagini e su come le narrazioni culturali, storiche e politiche vengano condivise e diffuse. Il film ricostruisce la storia della pellicola 8,75 mm, un formato unico sviluppato e prodotto esclusivamente in Cina tra gli anni Sessanta e Ottanta. Utilizzando tecniche senza macchina da presa e astrazione fotochimica, Peng riflette su scomparsa e memoria, e si chiede: che cos’è un film senza una macchina da presa?

di Peng Zuqiang, Cina, Regno Unito, Italia, 2025, 18’50’’; vo: cinese mandarino; st: inglese. Prodotto da Lo schermo dell’arte con Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci con il sostegno di VISIO Production Fund.


H 20.30 | Dentro l’opera di Francesco Torrini

Una edizione speciale di Dentro l’opera dedicata a VIVONO. Arte e affetti, HIV-AIDS in Italia. 1982-1996, la mostra che ricostruisce la storia dimenticata di artiste e artisti italiani colpiti dall’HIV-AIDS, con opere, poesie, paesaggi sonori, video e memorie personali. Il curatore della mostra Michele Bertolino racconta l’opera “Senza titolo” (inizio anni Novanta) di Francesco Torrini, artista fiorentino, che si muove tra l’Impruneta e la scintillante scena della moda, del teatro e della vita notturna del capoluogo toscano. All’opera di Torrini, incentrata sulla produzione di tracce e immaginari, e sulla riflessione intorno alla memoria e al ricordo, è dedicata una sala monografica dove opere di anni diversi ricompongono uno spazio intimo, memore della mostra “Stanze” che l’artista aveva allestito presso la sua abitazione nel 1990.


H 21.00 | Alanas Gurinas, A slightly light tone
a cura di OOH-sounds e Nub Project Space

A slightly light tone è una performance sonora acustica dal vivo che utilizza la carta come materiale principale per la produzione del suono. Diversi tipi di carta vengono posizionati tra due morsetti in legno e, con l’aiuto di pesi, vengono messi in tensione fino a raggiungere il loro stato di risonanza. Il risultato è la produzione di differenti droni e texture sonore generate dalla carta.
Alanas Gurinas è un artista interdisciplinare che opera nell’ambito della performance sonora e dell'installazione audiovisiva. Nella sua pratica esplora il suono come fenomeno materico, tematiche dell'effimeralità e le relazioni tra diversi spazi e oggetti, udibili e non udibili.


H 22.00 | Igor x Moreno, Idiot-Syncrasy
a cura di Kinkaleri

"All'inizio volevamo cambiare il mondo con una performance. Ci siamo sentiti degli idioti. Poi abbiamo ballato a non finire. Abbiamo saltato. Ci siamo rivolti al folklore della Sardegna e dei Paesi Baschi. Abbiamo cantato. Abbiamo saltato ancora. Ci siamo messi in gioco. E adesso promettiamo che staremo insieme. Promettiamo di avere perseveranza. Promettiamo di fare del nostro meglio."
Idiot-Syncrasy di Igor x Moreno è uno spettacolo-performance pensato per il teatro e riadattato in questa occasione per gli spazi del Centro Pecci. Idiot-Syncrasy vuole richiamare il potere della danza come agente di cambiamento. È un manifesto di attivismo politico e perseveranza, nonché una tenera esplorazione dell'identità maschile e, più in generale, delle relazioni umane. Attraverso il meccanismo della reiterazione, Igor x Moreno invitano il pubblico a riflettere su ciò che abbiamo per celebrare il legame fra le persone e l'abilità che ognunə di noi ha di andare avanti.


H 23.00 | Maria Bertel, Monophonic
a cura di OOH-sounds e Nub Project Space

Maria Bertel è una trombonista e compositrice danese. Il suono acustico del suo strumento amplificato produce un risultato che trae ispirazione dal drone e dal noise. Ciò che normalmente non è udibile si rende percepibile: movimento, metallo e respiro diventano parte vorticosa delle sue composizioni. Emergono pattern organici in continuo mutamento; i suoni più minuti diventano brutalmente chiari, così come l’ampia gamma di armonici dello strumento. Oltre al suo lavoro come solista, si esibisce e compone in gruppi come la nota band noise rock a quattro elementi Selvhenter e il duo di noise improvvisato Nina Garcia & Maria Bertel. Ha inoltre collaborato con artisti come il sassofonista cinese Lao Dan e Virginia Genta del duo Jooklo. Ha presentato la sua musica in diversi festival, tra cui: Unsound Festival (Polonia), Oct-Loft Festival Shenzhen (Cina), LUFF (Svizzera), Summer Bummer (Belgio), Sonic Protest (Francia), Gong Tomorrow (Danimarca), Roskilde Festival (Danimarca), Borealis (Norvegia), Meteo Festival (Francia).


e se ci entrassi dentro? è un invito alla scoperta della sperimentalità e del contemporaneo, che nasce con la volontà di sviluppare connessioni e indagare il rapporto tra corpo, suono, spazio e opera d’arte. Un’opportunità di vivere in modo unico il Centro Pecci, cassa di risonanza delle più rilevanti ricerche artistiche internazionali, aperta al territorio e alle sue realtà culturali per costruire uno spazio della comunità da vivere attraverso i molteplici linguaggi dell’arte.