Projects
Listening In Sound
Pratiche di coabitazione acustica
Listening in Sound è un progetto dedicato all’ascolto come pratica condivisa, nato attorno alla ricerca di Attila Faravelli e alla serie di dispositivi sonori Aural Tools. Attraverso residenze, laboratori, talk e performance, il progetto esplora il suono come forma di conoscenza incarnata e come spazio di relazione tra corpi, oggetti e architetture.
Ideato e curato da NUB Project Space, con il sostegno di Regione Toscana e Giovanisì nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2025 e con il contributo di Publiacqua, Listening in Sound riunisce artistə, ricercatorə e pubblico in un percorso che intreccia pratiche situate e pensiero critico.
Ascoltare significa entrare in un campo di tensione. È un gesto attivo, una forma di presenza che espone chi ascolta alla vibrazione del mondo. Ogni suono nasce da un incontro tra corpi, materiali, spazi e tecnologie: non è mai un’entità autonoma, ma un evento reciproco, temporaneo, che plasma e viene plasmato. Ascoltare non è soltanto percepire: è abitare questo campo di forze, lasciarsi attraversare, rispondere, trasformarsi.
In un tempo in cui l’udito è frammentato, privatizzato e mediato da dispositivi di isolamento, l’ascolto diventa una pratica critica. Può interrogare i regimi sensibili che definiscono ciò che è udibile e ciò che resta escluso, riconoscendo la propria posizione e i propri limiti.
Ogni atto d’ascolto è quindi anche una scelta: un modo di partecipare alla costruzione del percepibile. Ogni corpo, ogni tecnologia, ogni ambiente costruisce un modo differente di risuonare.
L’ascolto, in questa prospettiva, è sempre situato, politico e relazionale: un gesto che rende percepibile ciò che normalmente si perde nel rumore di fondo, restituendo attenzione a presenze marginali o silenziate.
Da questi presupposti nasce Listening in Sound, un laboratorio di coabitazione acustica che esplora il suono come forma di conoscenza incarnata. Al centro del progetto si trovano gli Aural Tools di Attila Faravelli, dispositivi elementari costruiti con materiali comuni, che non amplificano né controllano il suono ma lo espongono nella sua fragilità.
Più che strumenti, sono soglie percettive che invitano a praticare l’ascolto come co-produzione e apprendimento condiviso. Attraversarli significa entrare in relazione con lo spazio e con l’altrə, sperimentando il suono come mezzo di trasformazione reciproca.
Le giornate di Listening in Sound intrecciano pratiche, riflessioni e azioni collettive che attraversano lo spazio architettonico, l’aria, la tecnologia e il vuoto come territori d’indagine.
Ogni momento attiva un campo di prossimità, in cui l’ascolto diventa esercizio comune e il suono materia di relazione, fragile e temporanea. In questo contesto l’arte non si rappresenta, ma si realizza nell’incontro tra corpi differenti e sensibilità diverse che risuonano insieme.
In questa prospettiva, Listening in Sound non propone il suono come oggetto estetico, ma come gesto relazionale e performativo. Ascoltare diventa un atto di cura e di immaginazione politica: una modalità di presenza che accoglie la differenza, abita la vulnerabilità e costruisce, anche solo per un momento, una possibile comunità sensibile. Attraverso la vibrazione che ci unisce, possiamo non solo percepire, ma convivere e riscrivere insieme le condizioni di ciò che possiamo ascoltare.
Listening In Sound
a cura di Nub
con il contributo di Regione Toscana nell’ambito del bando Toscanaincontemporanea2025,
Giovani Sì e Publiacqua
nell’ambito del progetto Licheni
27.03/31.05.26
